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telecronisti tifosi, Inter, Roma, Filippo Tramontana, Direttastadio,

Pazza Inter all'Olimpico ma con il sorriso finale: subisce il gol di Dzeko, tre pali della Roma ed un probabile rigore su Perotti non concesso, ma alla fine grazie al solito Icardi, sempre più infallibile in area ed al gol di Vecino ne esce vincente per tre punti importanti contro una concorrente diretta per le prime posizioni del campionato.
Tanta sofferenza nel primo tempo ma la Roma pur creando non trova mai il colpo del KO e quando i giallorossi si rasegnano a cercare di gestire il vantaggio, anche per un calo fisico dopo le tante energie spese vanamente, ecco che l'Inter si sveglia e segna la tripletta che vale la vittoria.
Sofferenza e tanta tensione per una buona parte di partita anche per il telecronista tifoso Filippo Tramontana nella popolare trasmissione Direttastadio che finalmente può esplodere ai gol di Icardi che con due belle girate in area porta in vantaggio ai nerazzurri seguito poi dal gol di Vecino che chiude la partita come possiamo vedere nel video sotto.
Cura Spalletti per ora positiva e Tramontana insieme a tutti i nerazzurri possono godersi una pausa in testa alla classifica pur avendo sfidato due buone squadre come Fiorentina e Roma mentre le concorrenti hanno sicuramente avuto un'inizio più morbido.

Roma Inter 1-3: il commento ai gol di Zampa

Roma sfortunata con l'Inter: nonostante il gol iniziale di un freddo Dzeko in area ed ai ben tre pali, perde 1-3 in casa contro l'Inter, risultato sicuramente bugiardo per quanto visto in campo ma che alla fine premia la squadra più concreta ed anche l'Inter può dirsi fortunata per la non concessione di un rigore su Perotti che sembra netto ma l'arbirto non consulta la Var.
Sicuramente la Roma ha le sue colpe: i tre pali, per quanto siano questione di centimetri, sono comunque errori e l'azione della Roma in contropiede parte spesso da troppo lontano con un dispendio di energie pagate nel finale dove ad Icardi è stato permesso di girarsi ben due volte in area troppo comodamente, bravo lui ma la difesa doveva morderlo un poco di più.
Si fa sentire anche l'assenza di un vice Salah con la fascia destra poco pericolosa e qui vedremo se questi ultimi giorni di mercato regaleranno il rinforzo tanto atteso.
Gioia iniziale e sofferenza finale per il telecronista tifoso Carlo Zampa che vive la beffa di un risultato duro che i giallorossi non meritavano come possiamo vedere nel video dei gol seguenti, premio forse troppo generoso per un'Inter bella solo nei 30 minuti finali ma nel calcio vince chi fa gol.


Genoa è sicuramente un campo ostico per la Juventus ed anche questa volta le difficoltà non sono mancate: sotto 2-0 dopo appena 7 minuti ma quest'anno la Juventus dimostra il carattere e ribalta la situazione con un super Dybala per il 2-4 finale.
Allegri manda in campo la formazione titolare dell'anno scorso anche se si vede che Pjanic è piuttosto indolente, Khedira fuori condizione passeggia in campo e Cuadrado è il solito pasticcione con tanta corsa ma tanti errori; in difesa poi la fiera degli orrori prima con Laxalt, il migliore dei rossoblu ed elemento da tenere sottocchio, che al primo sorpassa facilmente Alex Sandro ancora in pantofole e lascia partire un tiro che viene prima deviato da Chiellini e poi deviato alle spalle di Buffon da un Pjanic in corsa, è l'1-0 già dopo pochi istanti ed i fantasmi dell'incontro dell'anno passato si riaffacciano.
Dopo pochi minuti ecco il 2-0 per il Genoa con un contrasto di Rugani alle spalle di Galabinov che ricorda molto quello di Alex Sandro nella partita scorsa e rigore assegnato grazie alla Var che lo stesso giocatore del Genoa trasforma: vero che Galabinov era in leggero fuorigioco al momento del passaggio e vero che con la Var si poteva vedere anche questo ma due piedi pestati in area in due partite sono da evitare, Rugani uno dei peggiori ieri e ci si agura che cresca ora che è titolare per dimostrare di essere da Juventus.
Il Genoa è una buona squadra ben messa in campo da Juric con manovra corale ed un Laxalt devastante ma questa volta i bianconeri reagiscono grazie al loro nuovo numero 10 che sfiora il gol in più occasioni e poi lo trova prima ribattendo in area di precisione al 14esimo e poi su rigore per una parata di mano in area concessa dalla Var a fine primo tempo: 2-2 prima frazione e la partita ricomincia, Dybala uomo partita.
Nella ripresa, anche se con qualche rischio con Galabinov pericoloso di testa, la Juventus cerca la vittoria e trova il vantaggio con Cuadrado che finalmente, assist di Mandzukic sempre più prezioso in manovra ed in difesa che in attacco, fa vedere una buona azione personale e con un dribbling supera Laxalt in area e insacca il 2-3; era dagli ottavi con il Bayern che non faceva un gol così, tanto talento che deve trovare un miglior indirizzo.
Poi chiude la partita Dybala al 48esimo con una bella azione personale sulla sinistra ed un tiro di precisione sul palo corto: sua la partita ed il pallone per il 2-4 finale.
Risultato positivo per la Juventus soprattutto per come si era messa la partita ma tante cose da rivedere: gioco ancora approssimativo, Higuain fuori dal gioco e Khedira a passeggiare, dopo il gol del vantaggio Allegri che pensa più a difendere inserendo Barzagli terzino invece di un Costa o un Bernardeschi, implicitamente bocciando ancora De Sciglio quindi, e squadra che ha rischiato troppo con un Rugani che deve decisamente far vedere di meglio; meglio il centrocampo all'inserimento di Matuidi ( ma quanto corre?) e Betancour che promette bene, anche se quello era il momento in cui i rossoblù calavano fisicamente dopo lo sforzo iniziale.
Si spera che sia una lezione per il futuro e che la sosta permetta di trovare una miglior condizione a chi non è impegnato in nazionale come Higuain.
Sotto gli highlights dell'incredibile ed emozionante partita Genoa Juventus 2-4, anche se con la Var dovremo abituarci a qualche rigore in più.


Europa League, Milan, Austria Vienna, Rijeka, Aek Atene,

Buon sorteggio in Europa League per il Milan, favoritissimo nel suo gruppo che si compone dell'Austria Vienna, il Rijeka e l'Aek di Atene; tutte squadre abbordabilissime e sulla carta non si può nemmeno concepire come il Milan non possa passare primo del girone.
Analizziamo comunque le concorrenti dei rossoneri:

  • L'Austria Vienna è stata la quinta forza del campionato austriaco l'anno scorso, valore della rosa circa 20 milioni composta più che altro da giovani, la stella è forse l'attaccante Lucas Venuto brasiliano 22enne che però è infortunato a lungo termine e non dovrebbe rientrare per la conclusione dei gironi; qui il Milan dovrebbe far valere la maggior qualità della rosa e la maggiore esperienza.
  • Il Rijeka è stata la quarta forza dello scorso campionato croato, rosa che vale circa 22 milioni; anche qui rosa composta da tanti giovani e sappiamo come la Croazia sia sempre stata una fucina di talenti nel passato, non ci sono giocatori di rilievo ed anche qui il Milan non dovrebbe aver problemi.
  • L'Aek di Atene è diciamo la nobile decaduta del gruppo, quarta fascia pur essendo stata la seconda forza del campionato greco e con una rosa del valore di circa 30 milioni; i giocatori più noti sono Marko Livaia, già visto all'Inter, Empoli ed Atalanta, ed appena tornato dal prestito al Las Palmas, ed anche l'esperto Hugo Almeida già visto anche al Cesena; anche qui non ci dovrebbero essere problemi anche se forse è la sfida più interessante del girone.
Buona fortuna ai rossoneri per quest'attesissimo ritorno in Europa e vista la qualità delle squadre concorrenti si preannuncia un cammino lungo per gli uomini di Montella che ora guardano alla partita del 14 settembre in Austria che darà il via alla competizione, poi 28 settembre a Milano con il Rjieka, seguita il 19 ottobre sempre in casa con l'Aek; dopo il giro di boa si ricomincia il 2 novembre in Grecia per poi tornare in casa il 23 novembre con l'Austria Vienna e concludere il 7 dicembre in Croazia con il Rijeka.
Champions League, Napoli, Manchester City, Shakhtar Donetsk, Feyenoord,

Ottimo sorteggio per il Napoli nella fase a gironi di Champions League: evitate tutte le corazzate con il solo ostacolo del Manchester City che però negli ultimi anni non ha certo brillato nella competizione Europea.
Conosciamo comunque meglio le avversarie degli azzurri:

  • Il Manchester City di Guardiola è sicuramente l'avversaria più di nome, rosa del valore di più di 600 milioni con una rosa ricca di nomi importanti rafforzata da un mercato sontuoso: in porta l'esperto Bravo ed il neo arrivo Ederson; in difesa Stones, Otamendi ed il capitano Kompany inoltre arrivi importanti dal mercato con Mendy, Walker e Danilo dal Real; a centrocampo  Fernandinho, Tourè, Gundogan e le stelle Silva e De Bruyne; in attacco Sterling, Sanè, Aguero e Gabriel Jesus rafforzate dal neo arrivo Bernardo Silva dal Monaco. Se Guardiola riuscirà a far rendere questa rosa stellare sicuramente un'avversaria da rispettare per gli uomini di Sarri.
  • Lo Shakhtar Donetsk vicecampione ucraino ha una rosa che supera i 100 milioni , pochi i nomi di spicco se non in attacco dove la ricca colonia brasiliana comprende Marlos e Bernard, Dentinho ed Alan Patrick, oltre a Facundo Ferreyra. Squadra non temibile per gli azzurri che comunque dovranno imporre la loro superiorità con impegno ed attenzione.
  • Il Feyenoord 5° classificato in olanda è una squadra infarcita di giovani promettenti e neo arrivati senza nomi conosciuti a livello internazionale quindi sulla carta non si prevedono sorprese, il Napoli dovrà far valere la superiore qualità e contenere l'atletismo dei giovani olandesi.
Ampie possibilità quindi di passare il girone per gli azzurri di Sarri che già vedono al primo impegno il 13 settembre in trasferta con lo Shakhtar Donetsk, poi il 26 in casa con il Feyenoord ed in trasferta il 17 ottobre con il Manchester City che il primo novembre arriverà poi in Italia per il ritorno seguito il 21 novembre dallo Shakhtar sempre in casa e per concludere il 6 dicembre in Olanda contro il Feyenoord.
In bocca al lupo al Napoli quindi per questa nuova avventura europea che parte con i miglior auspici e tanto entusiasmo dei tifosi.



Sorteggio di Champions sicuramente non fortunatissimo per i giallorossi che trovano in prima fascia il Chelsea dell'ex CT Antonio Conte ed in seconda l'Atletico di Simeone, a completare poi il girone gli azeri del Qarabag.
Facciamo quindi l'esame degli avversari della Roma in questo girone:

  • Il Chelsea è la corazzata del girone con una rosa da più di 600 milioni con stelle del calibro di Courtois in porta, David Luiz in difesa insieme al neo arrivato proprio dalla Roma Rudiger, il capitano Gary Cahill, l'ex Fiorentina Marcos Alonso insieme alla stella Azpilicueta; a centrocampo Kantè e Fabregas insieme al neo arrivo dal Monaco Bakayoko; in attacco la stella Hazard, al momento infortunato ma dovrebbe recuperare, sulla sinistra con Willian a destra ed al centro la scelta tra Batshuayi ed il neo arrivo Morata, ex Juventus; ancora in rosa Diego Costa anche se in rotta con Conte. Una super rosa e qui ci vorrà il massimo impegno per i giallorossi.
  • L'Atletico di Simeone è una squadra rocciosa e molto fisica con cui è sempre difficile giocare: rosa da più di 500 milioni con Godin in difesa insieme all'ex viola Savic, Filipe Luis è infortunato inoltre ritroviamo l'ex Sassuolo Vrsaljko; a centrocampo Koke ed il capitano Gabi ; in attacco Carrasco, Vietto e l'inossidabile Torres oltre alla stella Griezmann, Gameiro è infortunato al momento. Una rosa molto importante e ben plasmata da Simeone che per ora non ha visto rinforzi dal mercato all'insegna della continuità.
  • Il Qarabag è la cenerentola del girone con una rosa di poco superiore ai 12 milioni, nessuna stella in particolare quindi sulla carta niente timori.
Sicuramente la Roma dovrà dare il suo meglio per rubare un posto ai gironi sulle favorite Chelsea e Atletico ma sul campo può capitare di tutto quindi impegno ed ottimismo: appuntamento al 12 settembre in casa contro l'Atletico, poi il 27 in trasferta col Qarabag per poi chiudere l'andata il 18 ottobre a Londra contro il Chelsea che arriverà poi a Roma il 31 ottobre per il ritorno, quindi il 22 novembre a Madrid contro l'Atletico e per finire il 5 dicembre nella capitale con il Qarabag.
In bocca al lupo ai giallorossi che dovranno sicuramente impegnarsi al massimo per superare questo girone di ferro come si augurano tutti i tifosi giallorossi.



Champions League, Juventus, Sporting, Olympiakos, Calendario

Si sono definiti quindi i gironi per la prima fase della Champions League ed alla Juventus campione d'Italia e finalista dello scorso anno è arrivato un sorteggio non facilissimo con il Barcellona come seconda fascia più Olympiakos e Sporting Portugal.
Esaminiamo quindi le squadre che i bianconeri dovranno incontrare per la qualificazione agli scontri diretti:

  • Il Barcellona lo conosciamo bene, ha una rosa importante con un valore di mercato che sfiora i 700 milioni e le cui stelle sono sicuramente Messi e Suarez, quest'ultimo però infortunato e che difficilmente recupererà in tempo per la prima sfida con la Juventus. E' partito Neymar e questa è una grave perdita mentre dal mercato sono arrivati Deulofeu, ex Milan, Paulinho, brasiliano 29enne, per il centrocampo e per la difesa il 23enne Semedo dal Benfica; nessun rinforzo di prima fascia quindi ma buoni giocatori in un'ossatura consolidata. Il colpo grosso sembra essere però in arrivo con Dembelè dal Borussia per ben 130 milioni, una promessa ventenne che gioca preferibilmente ala destra offensiva anche se per sostituire Neymar dovrà spostarsi a sinistra, non tanti gol per lui ma una buona quantità di assist quindi caratteristiche diverse da Neymar, più un giocatore al servizio di Messi e Suarez.
    C'è da ben sperare visto il risultato della Champions precedente e tutto sommato questo Barcellona non sembra rinforzato rispetto allo scorso anno con la grave perdita di Neymar.
  • L'Olympiakos campione di Grecia ha una rosa del valore di circa 80 milioni, senza particolari elementi di spicco, con la crisi greca che certo non permette grossi investimenti nel calcio; forse la stella è il 24enne Fortuonis, centrocampista offensivo del valore di circa 10 milioni, con un gol in Europa League l'anno scorso; certo la Juventus non può temere i greci.
  • Lo Sporting Pourtogal è un'avversario insidioso, pur essendo in quarta fascia: rosa da quasi 200 milioni e tanti buoni giocatori e volti conosciuti in Italia per i vicecampioni portoghesi; in porta Rui Patricio, in difesa l'ex Barcellona Mathieu e Fabio Coentrao più gli italiani Silva, Piccini e Schelotto. A centrocampo William Carvalho, una delle stelle della squadra che però al momento è infortunato, un'altro italiano come Battaglia e la stella Adrien Silva, capitano della squadra. In attacco Gelson Martins, Bas Dost e Doumbia in prestito dalla Roma. Una buona squadra che sicuramente non deve far paura ai bianconeri ma che richiederà attenzione e concentrazione.
La Juventus rimane quindi favorita per il passaggio, soprattutto visto il risultato con il Barcellona dell'edizione passata ma ci vorrà impegno ed attenzione, sperando di trovare un Higuain finalmente decisivo in Europa si potrà fare un lungo cammino in questa Champions League.
Le partite inizieranno il 13  settembre a Barcellona, poi il 28 a Torino con l'Olympiakos, il 19 ottobre ancora a Torino contro lo Sporting per poi riincontrarlo in Portogallo il 1 novembre, il 23 novembre a Torino contro il Barcellona e per chiudere il 6 dicembre in Grecia contro l'Olympiakos.
Buona fortuna ai bianconeri per una Champions sempre più fondamentale per tutti i tifosi!



telecronisti tifosi, Napoli, Nizza, Auriemma, Champions League,

Vittoria senza discussioni del Napoli anche a Nizza e Champions League conquistata a tutti i diritti: i gol di Callejon e Insigne, insieme ad un dominio del campo quasi totale, lasciano poche discussioni sul valore degli uomini di Sarri e ridimensionano la squadra francese.
Partita fatta dagli azzurri che si rendono pericolosi in tante occasioni ed il risultato poteva essere anche più ampio: subito Mertens, Insigne e Callejon impegnano la difesa avversaria e solo per caso il primo tempo si chiude a reti inviolate, il Nizza che dovendo recuperare il 2-0 precendente schiera il neo acquisto Sneijder e Balottelli rientrante da un'infortunio, raramente ha fatto vedere un'azione pericolosa.
Nel secondo tempo arriva subito il gol di Callejon dopo una bella triangolazione tra Insigne e Hamsik con lo spagnolo che riceve palla smarcatissimo sulla destra e non può sbagliare;dopo un'azione magica di Mertens ci sarebbe subito l'occasione per il 2-0 ma il palo salva i transalpini.
Il Napoli però dopo il gol arretra un poco ed il Nizza prova a tuffarsi in avanti anche se Balottelli non è in forma ed è troppo isolato; occasionissima per il pareggio al 83esimo su un passaggio sbagliato di Zielinski ma il tiro di Ganago è ben parato da Reina.
Chiude i discorsi poco dopo Insigne che controlla in area e tira di precisione per il 2-0 finale; al 90esimo traversa per il Nizza con Less-Melou che però non avrebbe comunque cambiato il discorso.
Serata di gioia per i tifosi del Napoli che pregustano una bella competizione europea ed anche per il telecronista tifoso Raffaele Auriemma che, come possiamo udire nel video sotto, celebra la vittoria dei suoi paladini in quel di Francia.