novembre 2011
Eccovi le immagini, dell'eccezzionale rimonta, della squadra bianconera, con il commento di Zuliani. Il famosissimo telecronista tifoso bianconero, come al solito, invita tutti i fratelli e sorelle bianconeri, ad incitare la squadra e al pareggio di Pepe si esibisce in una serie così lunga di "gol" "gol" "gol", che credo si possa parlare di record assoluto, li ho contati, sono 18 uno di fila all'altro. Semplicemente fantastico !
Eccovi la sintesi e i gol della partita Napoli - Juventus, con il commento di Raffaele Auriemma. Il popolare telecronista tifoso, commenta le immagini dell'avvincente sfida del San Paolo, terminata con un pirotecnico pareggio per 3-3. I gol del Napoli sono seguiti da  incontenibili esplosioni di gioia e colorite dichiarazioni d'amore verso gli autori delle reti, Marek Hamzik, diventa Marechiaro Hamzik, il nostro bambino d'oro dal passo imperioso e sicuro e viene addirittura definito un patrimonio dell'Unicef.  Pandev invece, diventa Pandemonio Pandev e i suoi gol, vengono seguiti, da ripetuti inviti a chiedergli scusa , ad ammettere pubblicamente di aver sbagliato, rivolti alle persone che lo hanno sempre criticato. I gol della Juventus invece, sono un vero e proprio dramma che genera momenti di silenzio e profonda tristezza , il definitivo pareggio, in particolare, lascia Auriemma incredulo e sbigottito a chiedersi "ma come si fa?, ma come si fa? è partito dalla sua area, come si fa? A mio parere Auriemma è in assoluto, uno dei migliori telecronisti tifosi in circolazione.

Napoli e Juventus, pareggiano con uno scoppiettante 3-3, l'attesissima sfida del San Paolo. Per questo incontro i due allenatori devono fare a meno di uomini chiave come Cavani e Marchisio. Mazzari, sostituisce il "Matador" con Goran Pandev, mentre Conte manda in campo Estigarribia al posto del centrocampista della Nazionale. Nei primi dieci minuti della gara, il Napoli fatica a prendere le misure ai bianconeri, che riescono a rendersi pericolosi, prima con Pepe, che spara fuori da buona posizione e poi con Vucinic, che si libera bene in area, ma poi conclude malamente a lato. Man mano che passano i minuti, i padroni di casa prendono confidenza e con un pressing altissimo, iniziano a mettere in difficoltà gli uomini di Conte. Al 13' Pirlo stende ingenuamente Lavezzi, appena dentro l'area di rigore e l'arbitro Tagliavento, decreta un sacrosanto calcio di rigore, se ne incarica Hamzik, che con un tiro angolatissimo batte Buffon, ma il direttore di gara, ordina la ripetizione del calcio di rigore, perchè c'erano troppi giocatori in area al momento del tiro. Lo Slovacc va nuovamente alla battuta, ma questa volta spara alto sulla traversa. Al 22', il beniamino dei tifosi napoletani si fa perdonare l'errore, su una punizione di Lavezzi da fuori area, Bonucci salta più alto di tutti, ma invece di rinviare, offre  uno splendido assist al centrocampista del Napoli, che in tuffo di testa, beffa Buffon. Il gol esalta gli uomini di Mazarri e manda in confusione gli uomini di Conte, che continuano a subire il gioco dei partenopei, senza riuscire ad imbastire un azione degna di nota. Al 40' arriva il raddoppio del Napoli, su una corta respinta di Bonucci, Maggio anticipa Pirlo al limite dell'area e serve Pandev che fulmina Buffon con un preciso diagonale. Nel secondo tempo, la Juventus parte a testa bassa e dopo tre minuti, Matri servito splendidamente da Vidal, porta il punteggio sul 2-1. Al 68' i napoletani passano ancora, Maggio scende sulla destra e mette in mezzo per l'accorrente Pandev, che nonostante sia pressato da Bonucci, stoppa il pallone, si gira e batte Buffon. Al 72' gli indomiti uomini di Conte, accorciano nuovamente le distanze, Estigarribia, su un cross spizzicato di testa da Matri, controlla splendidamente e beffa De Sanctis con un tocco felpato. Al 78' i bianconeri acciuffano il pareggio, Gargano, pressato da Chiellini, perde il pallone sulla linea di centrocampo, Pepe si impossessa della sfera, fa 40 metri palla al piede e con un diagonale, fredda il portiere partenopeo. Dopo tre minuti di recupero, l'arbitro, fischia la fine di questa bellissima sfida, ricca di emozioni e di gol.
Pato, Robinho e Thiago Silva ballano "Ai se eu te pego". I tre brasiliani del Milan, seduti sulle poltrone del treno Frecciarossa, cantano e ballano, la canzone del cantautore brasiliano Michel Telo "Ai se eu te pego". Il pezzo, è diventato molto popolare, tra i giocatori di lingua portoghese, che l'hanno scelto per celebrare i loro gol e le loro vittorie. Il primo a lanciare la moda è stato il gioiello del Santos Neymar, seguito immediatamente da Ronaldo e Marcelo del Real Madrid. La notizia, è immediatamente arrivata anche in Italia e i tre brasiliani del Milan, hanno subito messo in mostra, la loro versione da "poltrona". Eccovi il video postato sulla pagina ufficiale del Milan di Facebook e su youtube, dove sta riscuotendo un successo enorme ed è uno dei più cliccati.
Inigo Martinez è specializzato in gol e autogol incredibili. Ecco i video relativi alle "chicche" del difensore del Real Sociedad, squadra che milita nella Liga Spagnola. Nel primo filmato, durante la partita tra la sua squadra e il Betis di Siviglia, sorprende il portiere avversario con un tiro da centrocampo. Nel secondo, ripete la prodezza contro l'Atletico di Bilbao. Nel terzo invece, vestendo la maglia della Nazionale spagnola Under 21, in un incontro con i pari età della Georgia, si esibisce in un clamororoso autogol di tacco.
Ecco il video della spettacolare rovesciata di Salim Hanifi, attaccante di 23 anni, che milita nelle file della JS Kabylie. Nell'undicesima giornata del Campionato Algerino della Lega 1, durante l'incontro tra il MC Saïda e la JS Kabylie, il giocatore, con le spalle alla porta e pressato da un difensore, riceve un pallone al limite dell'area, il suo controllo non è dei migliori e la palla si impenna sopra la sua testa, a quel punto, Salim Hanifi, si esibisce in una fantastica rovesciata, che si infila alla sinistra dell'esterefatto portiere del MC Saïda. La partita si è conclusa con la vittoria della sua squadra per 2-1
Nel Borussia Monchengladbach, giocano alla Morra Cinese, per decidere chi batterà una punizione. Incredibile ma vero, nel filmato sottostante, come ai tempi dell'oratorio, Marco Reus e Mike Hanke, durante la recente partita della Bundesliga contro il Colonia, si contendono una punizione dal limite dell'area, a colpi di carta, forbice e pietra. La partita si è conclusa con la vittoria del Borussia Monchengladbach per 3-0, grazie a questo risultato, la formazione tedesca, rimane in testa alla classifica, in coabitazione con il Borussia Dortmund.
Il Milan prende Carlos Tavez . Galliani conferma ancora una volta, le sue straordinarie capacità in fase di mercato e non si lascia sfuggire l'occasione, di portare alla corte di Allegri, il campione argentino ripudiato da Mancini. Dopo aver raggiunto l'accordo con il Catania, per il trasferimento di Maxi Lopez a gennaio, il Vice Presidente della squadra rossonera, ha anticipato la concorrenza, accordandosi con i dirigenti  del Manchester City per il trasferimento di Tavez a gennaio. L'argentino arriverà con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni.
Nainggolan è ad un passo dalla Juventus, secondo indiscrezioni rimbalzate negli ambienti di mercato, durante la giornata, il dirigente bianconero Gianluca Pessotto, ha avuto un fitto colloquio, con l'agente del giocatore Alessandro Beltrami. Uno degli obbiettivi del  mercato di gennaio, è quello di portare alla corte di Conte, un centrocampista adatto alle esigenze della squadra,  a quanto pare, la scelta è ricaduta sul giovane belga di origini indonesiane.
Il nuovo Messi è giapponese, si chiama Takefuse Kubo detto "Take", ha 11 anni e gioca nelle formazioni giovanili del Barcellona, occupando lo stesso ruolo del fuoriclasse argentino. Il ragazzino proveniente da Kavasaki, è entrato a far parte della famosa cantera blugrana la scorsa estate. Per averlo, il responsabile del settore giovanile della squadra spagnola, Guillermo Amor, ha fatto uno strappo alla regola del club che vieta di prelevare da altre squadre, giovani calciatori di età inferiore ai 13 anni e per facilitare il suo inserimento, ha addirittura portato in Catalogna anche i genitori. Nei primi mesi di permanenza in Spagna, Take, ha già vinto il premio come miglior giocatore, in un torneo giocato in Belgio, impressionando gli addetti ai lavori per la capacità realizzativa e il dribling ubriacante.
La Rai, ha deciso di tagliare Novantesimo Minuto dal suo palinsesto. In seguito alla crisi finaziaria dell'azienda, la Rai ha deciso di tagliare i finanziamenti alle trasmissioni sportive, di conseguenza, la popolare trasmissione della domenica pomeriggio, che per anni, ha fatto vedere le sintesi delle varie partite, è destinata a scomparire. Nel video sottostante, che risale al 1987 , Paolo Valenti, lo storico conduttore della trasmissione, dà l'annuncio, della vittoria dello scudetto, da parte del Napoli.
Il Milan batte il Chievo 4-0 e si porta a quota 24 punti, insieme all'Udinese, ad un solo punto dalla capolista Juventus. Allegri, piazza Amelia tra i pali, al posto di Abbiati, rispolvera Antonini, sostitusce l'infortunato Nesta con Yepes e manda in campo, dal primo minuto, Nocerino e Pato. Mimmo Di Carlo si affida al 4-3-1-2, con Sammarco alle spalle di Pellissier e Thereau. I campioni d'Italia partono a razzo e chiudono la pratica Chievo dopo solo 45 minuti di gioco. Il Chievo nel primo tempo viene letteralmente spazzato via, dalla forza d'urto degli uomini di Allegri, che chiudono la prima frazione di gioco sul punteggio di 4-0. Dopo soli 45" di gioco, Ibrahimovic centra in pieno la traversa, all8' Thiago Silva, servito da Boateng, porta in vantaggio i rossoneri con un preciso diagonale da fuori area,  al 16', Ibrahimovic raddoppia, con uno splendido tiro a giro da fuori area, realizzando il suo centesimo gol in serie A, al 33', Pato su azione di calcio d'angolo, porta il punteggio sul 3-0, al 43' è ancora Ibrahimovic, su calcio di rigore per atterramento di Pato, a segnare il definitivo 4-0. Nel secondo tempo il Milan gestisce il risultato senza problemi e Allegri può far rifiatare Boateng, Ibra e Pato, dando spazio a Emanuelson, El Shaarawy e Robinho.
L'Inter vince a Siena per 1-0 all'ultimo minuto, con un gol del giovane olandese Luc Castaignos, classe 1992 e centra la seconda vittoria consecutiva in campionato. L'1-0 premia oltremisura la squadra di Ranieri, che durante tutto l'arco della gara, non era mai riuscita a creare seri pericoli per il Siena, squadra compatta e molto ben organizzata, che aveva anche provato a portare via i tre punti. Oltre a continuare il digiuno degli attaccanti nerazzurri, che non segnano ormai da quasi due mesi, nel primo tempo, la serata storta di Alvarez e Zarate e la solidità del reparto difensifo della squadra di Sannino, hanno hanno di fatto disinnescato l'attacco dell'Inter. Con tutti gli spazi chiusi, i nerazzurri si sono limitati al possesso palla, con ripetute serie di passaggi, per cercare di penetrare la difesa senese.Nei primi 45 minuti, l'unica azione degna di nota degli uomini di Ranieri, è un tiro di Stankovic, che non impensierisce Brkic. Il Siena riesce addirittura ad essere più pericoloso, con un diagonale di Calaiò, che fa la barba al palo. Nel secondo tempo, il tecnico nerazzurro lascia negli spogliatoi i fumosi Zarate e Alvarez, sostituendoli con Obi e Castaignos, per oltre 30 minuti, a parte qualche accellerazione di Obi, non si vede nulla di nuovo rispetto al primo tempo, solo nel finale quando la squadra di Sannino va in riserva,  i nerazzurri, iniziano ad essere più pericolosi e all'89 arriva il vantaggio, Castaignos pescato in area da Thiago Motta, controlla abilmente il pallone e fredda Brkic, con un bel tiro angolato.
Ecco l'esultanza senza freni di Marcello Chirico, dopo che Pepe, con uno splendido gol, ha portato in vantaggio i bianconeri, nel posticipo di sabato sera. La gara si è conclusa con la vittoria della Juventus sulla Lazio per 1-0. Il giornalista, super tifoso della Juventus, è ormai diventato uno dei beniamini dei tifosi bianconeri, grazie alle esultanze clamorose, con cui festeggia i gol durante  la popolarissima trasmissione di Telelombardia Qui Studio a Voi Stadio "QSVS". Durante la diretta delle partite, un gruppo di giornalisti, che sono accesi tifosi delle varie squadre, si ritrovano nello studio per seguire e commentare lo svolgimento dei vari incontri, prendendosi in giro l'uno con l'altro ed esultando nelle maniere più folli, quando la squadra del cuore va in gol . La Trasmissione e' nata nel 1974, ma nonostante sia vicina a festeggiare i 40 anni di vita, e' ancora la più importante e la più seguita di tutto il palinsesto.
Il Napoli pareggia per 1-1 con l'Atalanta, dimostrando ancora una volta di essere una squadra abilissima a ribaltare il risultato nel finale delle partite. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, gli uomini di Colantuono, nella seconda frazione, partono con lancia in resta e dopo un minuto, Carmona fa venire i sudori freddi a Mazzarri, con un insidiosa conclusione, che si spegne di poco fuori con De Sanctis pietrificato. I bergamaschi adesso giocano con molta più determinazione e aggrediscono il Napoli, la squadra di Mazzarri, colta di sorpresa dalla spavalderia degli orobici, non riesce ad alleggerire la pressione e rischia molto. Al 58' Denis con uno splendido tiro al volo da posizione defilata, centra in pieno la traversa, passano cinque minuti e l'Atalanta passa in vantaggio, "El Tanque" approfitta di un pasticcio collettivo della retroguardia partenopea, si impossessa della sfera, entra in area e fulmina De Sanctis con un preciso diagonale. Il Napoli reagisce con veemenza, ma non riesce a riequilibrare le sorti della gara. Quando la partita, sembra ormai destinata a chiudersi con la sorprendente vittoria dei bergamaschi, al 94', nell'ultima azione disponibile, grazie a quel fenomeno di Cavani, arriva il meritato pareggio, il "Matador" dimostra per l'ennesima volta, il suo straordinario opportunismo in area di rigore e  come d'incanto, si materializza a due metri dalla porta, per correggere in rete un tiro di Cannavaro, destinato a finire a lato. In questa occasione il simpaticissimo telecronista Raffaele Auriemma, sfegatato tifoso napoletano, tira fuori la piu' lunga serie di "Tiè", che la televisione italiana abbia mai trasmesso.
La Juventus vince per 1-0 la difficile sfida dell'Olimpico e balza da sola in testa alla classifica.I bianconeri, con una prestazione di grande spessore, confermano di essere una delle più serie candidate alla conquista dello scudetto. Conte recupera Pirlo e manda in campo la stessa formazione delle ultime partite, sulla sponda laziale, Reja opta per una coppia d'attacco Klose-Rocchi e piazza Diakitè al centro della difesa al posto di Dias. La Lazio parte subito bene e con un pressing molto alto, riesce a soffocare il gioco della Juventus sul nascere. Al 9' però, i bianconeri hanno la prima fiammata, Lichtsteiner, con una pregevole percussione sfonda sulla sinistra e dalla linea di fondo, mette in mezzo un insidioso pallone su cui si avventa Marchisio che di testa anticipa Marchetti e spedisce la palla fuori di un soffio. Al 15' Pirlo, impegna severamente Marchetti, con una stupenda punizione da 25 metri. Al 20', Bonucci combina un pasticcio che poteva costare molto caro, con un controllo approssimativo al limite dell'area, offre a Rocchi la più ghiotta delle occasioni, ma il capitano laziale la spreca con una conclusione debole e imprecisa. Un minuto dopo, è Ladesma a far venire i brividi a Buffon, con una sventola da 20 metri che sorvola di poco la traversa. Al 22' Pirlo con un lancio "telecomandato" pesca Pepe sulla sinistra, l'esterno salta di netto Stankelvicius, ma poi sbaglia la conclusione sparando abbondantemente sopra la traversa. Al 33' Rocchi, lanciato da un superbo assist di Hernanes, calcia a botta sicura da una decina di metri, ma Buffon, con uno strepitoso intervento in uscita, gli ribatte la conclusione. Un antico proverbio del calcio  dice "Gol mancato, gol subito" e dopo un minuto la Juventus passa. Matri pescato da un bel lancio Vucinic, si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo un pallone con dedica per l'accorrente Pepe che ringrazia il compagno e con una conclusione potente e precisa, spedisce la sfera alle spalle dell'incolpevole Marchetti. La Lazio sbanda visibilmente e tre minuti dopo rischia il tracollo, Pepe ancora lui,   servito da un lancio millimetrico di Pirlo, scatta sul filo del fuorigioco e si presenta tutto solo davanti al portiere laziale, ma al momento della conclusione si impappina e l'occasione sfuma. Nel secondo tempo, la Lazio si ripresenta in campo molto più determinata e mette subito in difficoltà i bianconeri, il nuovo entrato Gonzalez, vivacizza la manovra laziale e crea non pochi problemi a Chiellini che fatica a prendergli le misure. Al 55',  l'ottimo Marchisio viene ammonito per una banale trattenuta su Hernanez a centrocampo e dato che era diffidato, salterà la partita di martedì prossimo a Napoli. Al 59', la Lazio, sfiora il pareggio con un gran tiro di Hernanes che si stampa in pieno sul palo alla destra di Buffon. Un minuto dopo è Klose ad impegnare il portiere bianconero con una velenosa conclusione dal limite. In questa frazione della gara, la Lazio da l'impressione di poter pareggiare, ma la difesa bianconera è molto ben disposta e ribatte colpo su colpo. Al 65', nel tentativo di dar maggior peso all'attacco, Reja sostituisce lo stremato Rocchi con Cissè, un minuto dopo, Conte risponde togliendo Vucinic ed inserendo Giaccherini. Al 72', l'allenatore laziale, tenta il tutto per tutto ed inserisce Sculli al posto di Lulic. Ma al 73' è la Juventus ad andare vicinissima al raddoppio e Marchetti deve compiere un vero e proprio miracolo, per deviare la conclusione a botta sicura di Giaccherini. Al 79' Sculli, viene ammonito per un brutto fallo da tergo su Lichtsteiner. All'84' fa il suo ingresso in campo Fabio Quagliarella al posto di Matri. Negli ultimi minuti la Lazio cerca disperatamente il pareggio, ma la retroguardia bianconera concede poco e nulla ai laziali e non succede più nulla di rilevante fino al fischio finale. Buffon, Pirlo e Pepe i migliori in campo per Juventus, Diakitè, Hernanes e Klose per la Lazio.
La Sampdoria pareggia con il Modena 1-1, al termine di una partita in cui il nervosismo l'ha fatta da padrone. Alla fine del primo tempo, in pieno recupero, i blucerchiati passano in vantaggio, è Bentivoglio a realizzare da distanza ravvicinata, su assist di Pasquale Foggia. Il gol della Sampdoria, scatena però la furiosa reazione dei componenti della panchina emiliana, che entrano in campo, per protestare contro la decisione dell'arbitro di ignorare un fallo di Costa su Greco  nell'azione che ha poi generato la rete doriana, a quel punto si scatena una rissa di notevoli proporzioni, che si conclude con le espulsioni dell'allenatore del Modena Cuttone, del suo vice Ciarlantini e del preparatore dei portieri Ferroni, mentre il portiere della Sampdoria Romero e il difensore del Modena Turati, rimediano solamente un cartellino giallo. Verso la fine del secondo tempo, all'83', i modenesi pareggiano con Maurizio Ciaramitaro, che con un bel colpo di testa da centro area, infila la sfera nell'angolo basso alla sinistra di Romero.
Il Torino vince per 1-0 il match casalingo con il Livorno e con 38 punti è sempre più saldamente al comando della classifica. La squadra di Ventura ha fatto la partita sin dai primi minuti, ma i livornesi si sono difesi con ordine, rendendosi pericolosi con veloci azioni di contropiede. Al 59' sono stati espulsi entrambi gli allenatori, per un violento battibecco, sedato a fatica dal direttore di gara, il parapiglia, è nato dopo che Ventura, aveva protestato violentemente con Dionisi, reo a suo dire, di una plateale simulazione e Novellino, era intervenuto in difesa del suo giocatore. All'80', viene espulso anche Lambrughi per doppia ammonizione. Un minuto dopo, il Torino passa in vantaggio, sugli sviluppi di un corner, Parisi, da fuori area, con un missile di rara potenza e precisione, infiamma lo stadio e regala la vittoria ai granata.
Antonio Conte, nell'intervista rilasciata prima della partita Lazio - Juventus, preferisce mantenere i piedi per terra. Ecco un breve riassunto della conferenza stampa integrale, riportata nel video sottostante. Con la Lazio iniziano i test scudetto ? "Non mi sentirete mai parlare di scudetto, preferisco pensare ad una partita alla volta, quindi adesso penso solamente alla Lazio, squadra che l'hanno scorso è arrivata prima di noi e si è rinforzata molto con giocatori di esperienza e di qualità". Pirlo è in dubbio, senza di lui cambierà la sua strategia? "Prima della partita, insieme al giocatore, valuteremo le sue condizioni e prenderemo una decisione, se non dovesse giocare, ho diverse soluzioni a disposizione e farò delle scelte, ma sicuramente non cambio il modo di giocare della squadra". Avete quattro giocatori diffidati,  che rischiano di essere squalificati  per la difficile gara di martedì prossimo a Napoli, ci sarà spazio per chi ha giocato meno? " Come ho già detto, i miei pensieri sono rivolti solo ed esclusivamente alla Lazio, inizierò a pensare al Napoli dopo il fischio finale". In 26 giorni, sei partite, quattro fuori casa, tra cui Lazio e Napoli, è il momento chiave della stagione? "Ribadisco che mi concentro sul presente più che sul futuro, fino ad ora, abbiamo fatto delle ottime cose, andando oltre le più rosee delle previsioni, ad inizio stagione, tutti dicevano che non ci eravamo rinforzati sul mercato e presentavamo troppe incognite....invece" Adesso vi sentite tra le favorite per la lotta allo scudetto? "Non lo eravamo prima e secondo me non lo siamo neanche adesso, è troppo presto per fare queste considerazioni, la strada è ancora molto lunga, negli ultimi anni siamo sempre partiti bene, poi sappiamo tutti come è andata a finire".
In questa intervista, registrata nel dopo partita di Juventus - Palermo, terminata con la vittoria dei bianconeri per 3-0, l'allenatore bianconero Antonio Conte, rispondendo ad una domanda del giornalista riguardante le ottime prestazioni offerte da Pepe in questo inizio di stagione,  vede il giocatore passare alle sue spalle e allora, in tono scherzoso, dice che non lo farà più giocare perchè si è montato la testa. In sottofondo, si sentono le risate del giocatore.
L'Udinese batte la Roma 2-0 e vola in testa alla classifica con 24 punti. Gli uomini di Guidolin, con il solito stratosferico Di Natale, fanno valere la legge del "Friuli" e nel finale del secondo tempo, schiantano una Roma irriconoscibile. Luis Enrique cambia ancora e schiera Juan assieme a Kjaer; piazza Pjanic alle spalle di Osvaldo e Lamela e manda in panchina Bojan. Guidolin, per ostacolare il possesso palla avversario, infoltisce il centrocampo, inserendo Abdi al posto di Floro Flores. La mossa del tecnico friulano, si rivela azzeccata e nei primi venti minuti, il pressing asfissiante dell'Udinese, soffoca le trame della Roma. I giallorossi, iniziano a dare segnali di risveglio, solo verso la  fine del primo tempo, con il movimento di Pjanic, Osvaldo e Lamela,  che scambiandosi le posizioni, creano qualche problema alla difesa dei padroni di casa. Nella seconda frazione di gioco, gli uomini di Luis Enrique, rientrano in campo molto più determinati. Passano soltanto due minuti e De Rossi, con un siluro da trenta metri, costringe Handanovic ad un difficile intervento. Un minuto dopo, un sontuoso Lamela, si libera sulla sinistra, ma invece di servire Osvaldo e Pianic, liberi al centro dell'area, spreca tutto, tentando la conclusione personale. L’Udinese adesso soffre e si barrica in difesa, ma con le sue micidiali ripartenze, riesce comunque ad essere pericolosa. Al 73' il tecnico giallorosso, per aumentare il potenziale offensivo, toglie Gago ed inserisce Bojan, mentre poco prima Guidolin, aveva sostituito un esausto Abdi, con il giovane Fabbrini. Al 79' Di Natale, con una giocata da "Bomber di razza", fa esplodere il "Friuli", lancio millimetrico di Pizzi, Totò con uno scatto da ragazzino, si infila alle spalle della linea difensiva dei giallorossi, controlla di testa, entra in area e fulmina Stekelenburg con una conclusione da cineteca. I giallorossi reagiscono immediatamente, ma nel tentativo di riequilibrare le sorti della gara, si riversano nell'area friulana, lasciando immense praterie a disposizione dell'Udinese che raddoppia all'89', Armero con una splendida accellerazione, vola sulla fascia e pennella un preciso traversone per Isla, che da due passi, gonfia la rete, mandando in visibilio i tifosi friulani.
Schweinsteiger alla Juventus sarà la bomba del prossimo mercato estivo, questa è la notizia clamorosa, che nelle ultime ore gira sempre maggiore insistenza, negli ambienti del calciomercato. Secondo indiscrezioni trapelate da fonti vicine al giocatore,  il Direttore sportivo bianconero Fabio Paratici, avrebbe ottenuto dal giocatore la disponibilità al trasferimento alla corte di Conte, nella prossima stagione. Il Nazionale tedesco sembra intenzionato a lasciare la società bavarese e pare che sia rimasto particolarmente colpito dal progetto Juventus. Secondo le indiscrezioni, il delfino di Marotta, ha recentemente incontrato i dirigenti del Bayern e sono previsti altri incontri prima di Natale.
Il Rapid Vienna, ha messo in mostra una serie di schemi molto elaborati ed efficaci sulle palle inattive.  Nel primo video, relativo al recente incontro di campionato che i viennesi hanno disputato contro il Red Bull Salisburgo, in occasione di una punizione al limite dell'area, si vedono due giocatori del Rapid confabulare a lungo in maniera strana, mentre un terzo si piazza a fianco dell'ultimo uomo della barriera avversaria, pratica abbastanza comune per coprire la visuale al portiere. Al momento della battuta però, il tocco non è per il giocatore che aveva preso la rincorsa, ma per il compagno di squadra che si era posizionato a fianco della barriera, il quale, sorprendendo tutti, con un sincronismo perfetto, si sgancia dalla barriera e realizza da posizione favorevolissima, lasciando di stucco l'esterefatto portiere avversario. Questa non è la prima volta, che il Rapid Vienna, sorprende la difesa avversaria con uno schema elaborato ed efficace, ad ottobre, come possiamo vedere nel secondo video, in una partita contro l'SV Ried, grazie ad un bellissimo schema su calcio d'angolo, un giocatore si libera dalla marcatura e realizza con una micidiale conclusione al volo.
La Pornostar di origine ceca Klarissa Leone, protagonista di numerose pellicole a luci rosse degli ultimi anni, ama molto il calcio italiano ed è una tifosa sfegatata dell'Inter. L'attrice in seguito a questa sua passione per la squadra di Ranieri, ha recentemente annunciato, di voler raccogliere i fondi necessari, per la fondazione di una squadra di calcio che si chiamerà Inter Praga, aggiungendo che la divisa ufficiale, con cui scenderanno in campo i giocatori, sarà a strisce verticali neroazzurre.
Si spogliano completamente per aiutare la società che si trova in una situazione molto delicata dal punto di vista finanziario. Le calciatrici dell'Albacete, squadra di calcio femminile, che milita nella prima divisione spagnola, hanno deciso di farsi fotografare senza veli, per la creazione di un piccante calendario 2012. Il ricavato delle vendite, verrà utilizzato, per evitare il fallimento della succursale della prima squadra. L'allenatore Milagros Martinos, ha voluto ringraziare pubblicamente le giocatrici ed i tifosi hanno accolto l'iniziativa con molto entusiasmo. Il calendario, è in vendita presso la sede societaria, oppure allo stadio durante le partite casalinghe.
Il primo di dicembre, in esclusiva,  nelle sale cinematografiche italiane, verrà trasmesso via satellite "A day with Shakira", evento attesissimo dai numerosi fans italiani. L'artista Colombiana,  ha recentemente ottenuto, una stella sulla famosa "Hollywood Walk of Fame" e si è aggiudicata, il premio "Personalità dell’anno" ai Latin Grammy, vincendo nella categoria miglior album femminile, con "Sale el sol". Shakira, è ormai diventata  un personaggio di primissimo piano, nel mondo dello spettacolo ed è conosciuta ad ogni latitudine, non solo per le sue qualità canore e per la sua straordinaria bravura nella danza, ma anche per il suo costante impegno umanitario attraverso la fondazione "Pies Descalzos" che le ha valso, la carica di ambasciatrice dell'UNICEF. L'innovativa trasmissione, che andrà  in onda all'inizio di dicembre, proporrà una carrellata, dei più bei momenti del concerto "Live From Paris", preceduta da una speciale intervista, realizzata da Shakira, appositamente per i suoi fans italiani, durante il recente Latin Grammy di Las Vegas. Dal 5 dicembre, nei negozi della "Sony Music Entertainment" sarà disponibile anche il video del "Live From Paris", che conterrà i maggiori successi del concerto di Shakira, tenutosi il 14 giugno scorso al Palais Omnisports di Bercy. Il concerto nella capitale francese, è stato una tappa fondamentale del tour mondiale "Sale El Sol" che è iniziato da Montreal e si è concluso a Portorico. Per maggiori informazioni sull'elenco delle sale cinematografiche che il 1° dicembre trasmetteranno l'evento, visitate Nexodigital.it.
A nostro parere, i gol più belli, realizzati negli ultimi 10 giorni sono: La splendida conclusione a giro, da oltre 25 metri del portoghese Nani, nella partita Portogallo - Bosnia, valida per la qualificazione alla fase finale dell'Europeo 2012. La terrificante botta in diagonale, da una trentina di metri, dell'ucraino Nazarenko, nella partita amichevole Ucraina - Germania, terminata con uno scoppiettante pareggio per 3-3 e lo splendido gol di Juan Manuel Olivera, stella dell'Al Wasl di Dubai, sulla cui panchina siede Maradona, l'urugaiano con uno stop di petto al limite dell'area e susseguente girata al volo che si infila all'incrocio dei pali, realizza una rete degna del suo illustre maestro. Aiutateci a scegliere il gol più bello in assoluto, scrivendo il nome del realizzatore nei commenti a fondo pagina. Le votazioni sono aperte fino al 30/11/2011 e il risultato, verrà reso noto il giorno seguente. Si accettano segnalazioni di altre reti di ottima fattura.
Il Manchester City vince per 3-1 la sfida casalinga con il Newcastle e rimane in testa alla classifica della Premier League con 34 punti, mantenendo invariato il distacco sui "cugini" dello United. I prossimi avversari del Napoli, infliggono al Newcastle la prima sconfitta della stagione e continuano la straordinaria serie di risultati positivi. Balotelli sblocca il risultato su rigore al 41' e prima del riposo, Richards raddoppia, approfittando di un indecisione della difesa avversaria. Lo stesso Richards al 72', si procura il rigore, con cui Aguero segna l'undicesima rete stagionale e porta il punteggio sul 3-0. Dan Gosling nel finale realizza il gol della bandiera per il Newcastle. La partita si chiude sulle note del coro dei tifosi del City "We'll score when we want".
Manchester City v Newcastle United by ceterzend
Sara Tommasi appare completamente nuda, nel recente spot contro il potere bancario, del filosofo Alfonso Luigi Marra. L'ex fidanzata del famoso calciatore brasiliano Ronaldinho, dopo il suo coinvolgimento nel caso Ruby, è nuovamente tornata alla ribalta delle cronache Italiane, per un video di protesta, in cui si mostra senza veli e giustifica la sua nudità dicendo "Appaio nuda perché le banche ci hanno lasciato in mutande" Qui sotto, trovate il video in questione, destinato a far discutere per molto tempo il mondo della rete.
La Juventus demolisce il Palermo con un secco 3-0 e si candida per la corsa allo scudetto. Gli uomini di Conte, dominano la partita dall'inizio alla fine, creando numerose palle gol e concedendo ai rosanero solamente un paio di azioni pericolose, che si spengono sui guantoni di un ritrovato Buffon. Con questo successo i bianconeri balzano in testa alla classifica in coabitazione con la Lazio e confermano gli enormi progressi sul piano del gioco e del carattere che la "cura" Conte ha portato. La gara è subito molto vivace e dopo tre minuti Chiellini, servito da un perfetto assist di Pirlo, spreca una favorevole occasione. Al 9' Ilic, tutto solo, a pochi metri dalla porta, si vede deviare in angolo da Buffon, la sua botta a colpo sicuro. Al 20', la Juventus concretezza la maggiore pressione e passa in vantaggio grazie ad un perfetto colpo di testa di Pepe, su cross di Chiellini. Trascinati dall'incitamento del pubblico, i bianconeri chiudono il Palermo nella sua metà campo, cercando il colpo del KO. Al 31' Pirlo, con una conclusione a giro dal limite dell'area, colpisce in pieno il palo alla sinistra di Tzorvas. Nella ripresa, dopo 3 minuti, arriva il meritato raddoppio della Juventus, è Matri a realizzarlo con un bel diagonale. Ora la gara è chiaramente nelle mani dei bianconeri, che al 64', danno il colpo di grazie al Palermo, con una splendida azione corale conclusa in rete da Marchisio dopo un "velo" di Matri a centro area. Nel video sottostante, i gol della partita, con la telecronaca di Claudio Zuliani.
L'allenatore della Juventus Antonio Conte, dopo la vittoria casalinga sul Palermo per 3-0, intervistato ai microfoni di Sky, risponde alle domande di Massimo Mauro e degli altri opinionisti presenti. Lo scudetto ? Ne riparliamo alla fine del girone di andata, quando avremo affrontato tutte le squadre, tireremo le somme e cercheremo di capire, chi siamo e dove vogliamo arrivare. Alla vigilia di questa partita, avevo detto che consideravo l'incontro importante come una finale del mondiale, perchè volevo mandare un messaggio chiaro ai tifosi ed alla squadra. Il tecnico bianconero coglie poi l'occasione, per ringraziare il pubblico, per lo straordinario supporto durante tutti i 90 minuti e ribadisce il concetto, che la sua Juve, ha ancora molto da lavorarare e migliorare. Per finire, ad una domanda, sulle due occasioni da gol, concesse al Palermo, Conte risponde in questa maniera,  noi stiamo seguendo una filosofia di gioco, che prevede il possesso di palla e la partecipazione alla fase offensiva di un alto numero di giocatori, questo chiaramente ci espone a dei rischi. 
Raffaella Fico, la sexy fidanzata di Mario Balotelli, ha deciso di perdonare l'attaccante della Nazionale per la scappatella con una pornostar inglese, avvenuta di recente. La bellissima protagonista del Grande Fratello, era parsa molto irritata, dalla notizia riportata dai quotidiani inglesi, relativa alle caldi notti di Mario con l'avvenente attrice porno d'oltremanica e aveva minacciato di rompere il fidanzamento.
Irina Shaik, in un video girato recentemente, durante un servizio fotografico molto sexy,  per la celebre rivista GQ. La splendida modella russa, dal fisico statuario è fidanzata ufficialmente con Cristiano Ronaldo, stella portoghese del Real Madrid. I due, che si fanno vedere sempre più spesso in coppia, durante eventi ufficiali, appaiono molto affiatati e non fanno nulla per nascondere il loro fidanzamento. La Shaik, è diventata una delle modelle più popolari del momento, grazie ad una serie di servizi fotografici per la rivista specializzata "Sports Illustrated Swimsuit"
Beto, il portiere di origini portoghesi del Cluj, squadra che milita nella Liga 1 della Romania, con un goffo dribling al limite dell'area, tenta di sfuggire al pressing  di un avversario, ma inciampa sul pallone, cade e consegna di fatto la sfera, all'esterefatto attaccante, che non deve far altro che appoggiarla nella rete sguarnita. Durante l'azione, l'estremo difensore, come se non bastasse, cadendo tra le gambe dell'avversario, rimedia anche una brutta ginocchiata alla testa ed un pestone alla mano. Quello che si suol dire "Un pomeriggio da dimenticare"
Dopo la qualificazione alla fase finale degli Europei, ottenuta superando l'Estonia per 4-0 fuori casa e pareggiando per 1-1 la gara di ritorno, la popolarità di Trapattoni ha raggiunto livelli altissimi e il tecnico italiano è diventato il beniamino dei tifosi locali. Il noto gruppo dei "Corrigans", con la collaborazione di Shay Healy, autore del brano con cui l’Irlanda ottenne una storica affermazione all’Eurofestival del 1980, gli ha dedicato un video, sulle note di "Faith", la famosa canzone di George Michael. Ora gli Irlandesi cantano "gotta have faith in Trapattoni" (dovete aver fiducia in Trapattoni).
La Roma batte il Lecce 2-1 e con 17 punti sale al quinto posto in classifica. Nel posticipo della dodicesima giornata, i giallorossi, dominano la partita e concedono pochissimo al Lecce, ma per l'imprecisione di Bojan Lamela ed Osvaldo, alla fine si devono accontentare di uno striminzito 2-1. Luis Enrique all'inizio cambia ancora,  nonostante l'assenza di Burdisso,  a sorpresa non convoca Juan e schiera Kjaer ed Heinze centrali, si rivede Totti ma soltanto in panchina, il tecnico spagnolo manda in campo Lamela accanto a Bojan e Osvaldo. Sull'altra sponda,  Di Francesco, che deve fare a meno di Giacomazzi, Mesbah e Di Michele, manda in campo una squadra abbottonatissima, con Corvia unica punta. Al 14' Pjanic, fallisce la prima occasione a due metri dalla porta, arrivando in ritardo su un geniale taglio di Taddei.  La rete del vantaggio arriva dieci minuti più tardi, De Rossi lancia l'attivissimo Taddei sulla fascia, l'oriundo arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone invitante su cui si avventa Pjanic e segna. Prima del riposo Bojan si divora un'occasione d'oro e il primo tempo finisce sull'1-0 per i giallorossi. Nel secondo tempo la musica è la stessa ed è ancora  la Roma a menare la danza, con il Lecce arroccato davanti a Julio Sergio. All'8', Gago raddoppia da fuori area, con la complicità del portiere leccese, nettamente fuori posizione. A quel punto la Roma potrebbe dilagare, ma il punteggio non cambia per gli errori clamorosi di Osvaldo, Lamela e Bojan. Il  Lecce invece , con l'unica azione degna di nota, accorcia le distanze, Bertolacci servito da Oddo, entra in area e supera Stekelenburg con un preciso pallonetto. Nel finale la Roma continua a premere, al 74' Osvaldo realizza il 3-1 con una splendida rovesciata, ma l'arbitro annulla la rete per posizione irregolare dell'attaccante giallorosso e la partita si chiude col punteggio di 2-1 per gli uomini di Luis Enrique.
Il Parma batte l'Udinese per 2-0 e si mette in tasca tre punti importantissimi che gli consentono di rimanere nelle zone alte della classifica. Gli uomini di Guidolin, con questa sconfitta, vedono svanire i sogni di una fuga solitaria e rimangono a quota 21 appaiati con il Milan, scavalcati da Juventus e Lazio, che ora comandano il campionato con 22 punti. I protagonisti della partita sono il solito Giovinco e Biabiany. Il piccolo fantasista, con la rete di oggi, si porta a quota 7 nella classifica marcatori eguagliando il suo  record personale di segnature in Serie A, il francese invece, è una spina nel fianco della difesa friulana, con la sua velocità, sulla fascia, riesce a mettere ripetutamente in difficoltà, uno specialista del ruolo come Armero. Nel primo tempo, gli uomini di Colomba, nonostante una netta supremazia territoriale, non riescono a passare, da registrare soltanto un palo di Galloppa all'8', con una bella coclusione dal limite. Nella ripresa, al 58', arriva la rete del vantaggio parmense, Biabiany con un bel colpo di testa corregge un preciso corner di Giovinco ed insacca alle spalle di Handanovic. Nel tentativo di raddrizzare il risultato, l'Udinese si scopre e l'ex nerazzurro, con le sue incursioni semina il panico nella difesa friulana, al 76' Basta, nel tentativo di fermare lo scatenato francese, lo mette giù in piena area e l'arbitro concede il  rigore, Giovinco si incarica dell'esecuzione e spiazzando Handanovic,  porta i padroni di casa sul 2-0. Nei minuti finali, non accade più nulla di rilevante e la gara si chiude la vittoria del Parma.
Il Genoa vince per 1-0 la difficile sfida casalinga con il Novara. Gli uomini di Malesani partono bene e dopo 2 minuti si rendono pericolosi con un diagonale dell'ex attaccante del Chievo Costant. La reazione del Novara è immediata e all'8 Frey, compie un vero e proprio miracolo, respingendo una botta dal limite di Rigoni. Al 40', il Novara va nuovamente vicino al vantaggio con Rubino, che su un preciso traversone di Meggiorini, in tuffo di testa, sfiora il palo alla sinistra del portiere genoano. Al 43' l'episodio che poteva costar caro al Genoa, Antonelli viene espulso, per un fallo da ultimo uomo su Mazzarani e i rossoblu' sono costretti, a giocare la seconda parte della gara in dieci uomini. Nella ripresa al 63', ennesimo brivido per i sostenitori genoani, su un calcio d'angolo di Rubino, Rigoni da pochi passi colpisce la traversa. Al'81' si ristabilisce la parità numerica, Meggiorini, dopo essere stato ammonito per un fallo di gioco, continua a protestare, l'arbitro estrae il rosso e lo manda negli spogliatoi. Il Genoa si porta in vantaggio al 41', con uno splendido rasoterra di Veloso dai 25 metri che gonfia la rete e regala tre punti agli uomini di Malesani. Con questo risultato i liguri affiancano il Napoli a quota 15, il Novara con soli 7 punti è penultimo davanti al Cesena, fanalino di coda con 6 punti.
l'Inter vince per 2-1 la sfida casalinga con il Cagliari ed allontana la crisi. I nerazzurri, dopo un mese, tornano a vincere una partita in casa e danno confortanti segnali di ripresa. Nel riscaldamento, Sneijder è costretto a fermarsi per un problema, Ranieri opta allora per una coppia d'attacco formata da Zarate e Pazzini, con Coutinho alle loro spalle, mentre in difesa, vista l'assenza di Lucio il tecnico nerazzurro, opta per una coppia centrale formata da Samuel e Ranocchia. Ballardini,  risponde con l'ex bianconero Ekdal, alle spalle di Nene' e Thiago Ribeiro. Al 20' l'Inter ha la prima fiammata e va vicina al vantaggio con una splendida conclusione dal limite di Pazzini, che sfiorata da Agazzi, si stampa sulla traversa. Passano soltanto tre minuti ed e'ancora la traversa a dire di no ai nerazzurri, su una punizione di Zarate. Nonostante la maggior pressione, l'Inter non riesce a passare, mentre il Cagliari, da parte sua, non riesce a costruire nessuna azione degna di nota e il primo tempo si chiude così sullo 0-0. Nella ripresa, l'ingresso dell'argentino Alvarez al posto di Zarate, vivacizza ulteriormente la manovra offensiva dell'Inter che al 54', sblocca il risultato con Thiago Motta, l'azzurro si inserisce su una punizione di Coutinho, deviata da Pazzini e realizza, da pochi passi, con una conclusione a botta sicura. I sardi protestano per una presunta posizione di fuorigioco dell'autore del gol ma per l'arbitro è tutto regolare. Il vantaggio, galvanizza i nerazzurri che iniziano a giocare con maggior convinzione, creando non pochi problemi alla retroguardia sarda. Al 56' Coutinho, sfiora il raddoppio, con una conclusione dal limite che si spegne di poco fuori. Il 2-0 arriva 4 minuti dopo, è il piccolo brasiliano, a conclusione di una bella azione corale, a fulminare Atzori con uno splendido rasoterra dai 16 metri. A questo punto gli uomini di Ranieri tirano i remi in barca e la partita si addormenta, grazie anche alla palese difficoltà del Cagliari, nel creare occasioni da gol. Nei minuti finali, prima Stankovic e poi Pazzini, falliscono due buone occasioni da gol e il Cagliari all'89', accorcia le distanze, con un gran gol di Larrivey.
La Juventus annichilisce il Palermo con un rotondo 3-0 ed aggancia la Lazio in testa alla classifica. Netta la supremazia degli uomini di Conte che con un pressing asfissiante, concedono pochissimo ai rosanero e dominano la partita per tutti i 90 minuti. I bianconeri scendono in campo con la formazione delle ultime partite e partono a razzo, al 3' Pirlo, porta a spasso Pisano sulla sinistra e serve un pallone d'oro a Chiellini, che da due passi fallisce l'occasione. All'8' è Marchisio a sfiorare il gol con una bella conclusione da fuori area che si spegne di poco a lato. Al 9' il Palermo si sveglia dal torpore iniziale e fa venire i brividi a tutto lo stadio,  Ilic lasciato incredibilmente solo, si ritrova tra i  piedi il pallone del vantaggio, ma Buffon in uscita, gli chiude lo specchio della porta e devia la sua conclusione in calcio d'angolo. Al 20' la Juventus passa, Chiellini si inserisce molto bene sulla fascia sinistra e lascia partire un bel cross, che Pepe trasforma in gol, con una conclusione di testa da centravanti navigato. Galvanizzati dal vantaggio e trascinati dal tifo assordante, i bianconeri controllano la partita senza problemi e con improvvise fiammate, mandano ripetutamente in affanno, la difesa ospite. Al 31' Pirlo va vicino al raddoppio, il bresciano servito splendidamente da Pepe, si inserisce centralmente e colpisce in pieno il palo, con una conclusione angolata dal limite. Nella ripresa la musica non cambia e al 48' arriva il raddoppio, Lichtsteiner,con un passaggio filtrante pesca Matri appena dentro l'area, il centravanti controlla in corsa e fulmina Tzorvas con un preciso diagonale. Al 64' la Juve dilaga, Vucinic va via caracollando sulla sinistra e mette in mezzo un invitante pallone, splendido velo di Matri per l'accorrente Marchisio, che con una botta da pochi metri, realizza il suo quinto gol stagionale. La rete taglia le gambe al Palermo e chiude definitivamente la partita. Ottima prestazione corale degli uomini di Conte, che dimostrano ancora una volta, di avere tutte le carte in regola, per lottare per lo scudetto, il Palermo ha cercato di rendersi pericoloso con qualche ripartenza, ma la cattiveria agonistica e il maggior tasso tecnico dei bianconeri hanno fatto la differenza. Lichtsteiner e Marchisio i migliori in campo.
JvVsPa by thegolclub
Finalmente viene alla luce  il nome del colpo invernale del Milan annunciato nei giorni scorsi da Raiola. Si tratta di Guilherme dos Santos Torres, 20 anni, mediano del Portuguesa. Nonostante la sua squadra militi nella Serie B brasiliana, il giovane centrocampista, a furia di prestazioni eccellenti, è riuscito a mettersi in mostra agli occhi degli osservatori locali. Il contratto di Guilherme con il Portuguesa scade nel 2014 e la sua valutazione è di circa 7 milioni di euro. Il Ds rossonero Braida, questa settimana, si è recato in Brasile con Raiola per chiudere la trattativa.
L'Ascoli batte il Livorno per 1-0 e nel giro di sei giorni raccoglie la seconda vittoria consecutiva fuori casa. I livornesi, si presentano con un tridente d'attacco formato da Bigazzi, Paulinho e Dionisi. I marchigiani rispondono con il solito 3-5-2. La prima occasione da gol è dell'Ascoli. all'8', sugli sviluppi di  una punizione, Bardi si oppone con bravura al tocco di Soncin. La risposta del Livorno non si fa attendere, al 20' Paulinho, con un siluro dalla grande distanza, impegna severamente Guarna. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0. Nella ripresa, il Livorno aumenta la pressione, ma non riesce a cocretizzare, splendida la botta da 30 metri di Dionisi, deviata in angolo da Guarna. Al 35' su una conclusione a botta sicura di Soncin, Bardi compie un vero e proprio miracolo, deviando in angolo. Il portiere livornese, deve però capitolare all'ultimo minuto, quando, in contropiede, Papa Waigo, salta Salviato in velocità e lo batte in uscita con un preciso diagonale.
Rada, attaccante del Mihaeilesti, squadra della seconda divisione romena,  ha un occasione incredibile, per realizzare una rete contro la titolata squadra avversaria dello Steaua Bucarest, che stava conducendo l'incontro per 5-0. Su una palla innocua, difensore e portiere avversario non si intendono e con un rimpallo fortuito regalano a Rada, un occasione ghiottissima per segnare il gol della bandiera. L'attaccante si ritrova tra i  piedi il pallone, con la porta completamente sguarnita, ma il suo tiro, sorvola la traversa.
Venerdì scorso a Tallin, nella gara d'andata con l'Estonia, vinta dall'Irlanda per 4-0, tra i numerosi tifosi Irlandesi accorsi, c'era anche Conor Cunningham, 27 anni, insegnante di educazione fisica. Il ragazzo, accanito sostenitore della squadra di Trapattoni, approfittando di un ingresso incustodito si è intrufolato negli spogliatoi, una volta dentro, ha trovato una maglia dell'Estonia, senza pensarci troppo l'ha indossata e si è andato a sedere insieme alle riserve, sulla panchina estone, filmando il tutto con il suo cellulare. Soltanto dopo 15 minuti un delegato UEFA si è accorto che qualcosa non andava e l'irlandese ha dovuto lasciare la panchina. A fine partita,con un sacco di palloni sulle spalle, ha trovato comunque il modo di festeggiare in campo con i giocatori.
Dopo Klose, la Lazio punta ad un altro pezzo da novanta della nazionale tedesca. Nella prossima sessione del  mercato di riparazione a gennaio, il vulcanico Lolito, vuole portare a Roma il giocatore del Colonia Lukas Podolsky, appetito da molte squadre europee,  Arsenal in primis. La notizia bomba ha mandato in visibilio la tifoseria Laziale, con un trio d'attacco Klose-Cissè-Podolsky, il sogno Scudetto potrebbe diventare realtà.